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MERCATO - Pedullà : "Ma che ha fatto Bigon?"
15.09.2014 02:31 di Redazione Fonte: Alfredo Pedullà per Tmw

Ho letto sulla "Gazzetta" di sabato una considerazione su Bigon che non verrebbe esaltato per come meriterebbe. In che senso? Cosa non gli abbiamo detto che avremmo dovuto? Dovremmo fargli i complimenti per l'eliminazione in Champions League? Dice il saggio: ma Bigon è un esecutore di ordini, se De Laurentiis aveva deciso di tenere chiusa la cassaforte, mica avrebbe potuto fargliela aprire con la forza. Certo, ma adesso non facciamo che Bigon debba diventare il santo tra i direttori sportivi. Tra un po' magari, se questo è il codazzo mediatico, i tifosi del Napoli dovrebbero chiedere scusa a Bigon se il Napoli è finito fuori dalla Champions. Trattasi di mentalità, siamo (quasi) tutti figli di Lotito, ormai radicata e consolidata. Chi chiede che venga esaltato (per cosa?) Bigon è lo stesso che in dieci anni di gestione De Laurentiis non si è permesso di fare la minima obiezione sulle strategie societarie. Perchè siccome tengo famiglia, meglio allinearmi con spremute di ruffianeria acuta. Hai visto mai? A parte il fatto che ci sono direttori sportivi, bisognerebbe dirlo a Bigon, che lavorano da anni senza un grande budget a disposizione. E magari tra questi ce n'è uno (si chiama Ausilio) in sella all'Inter e non al Borgorosso Football Club. Ecco, se siamo (quasi) tutti figli di Lotito, il Napoli di oggi è figlio di nessuno, come il mitico Polifemo. La casa brucia, la squadra arranca, il mercato è stato un fallimento strategico, De Laurentiis che ha quasi trascorso più giorni a Castel Volturno nell'ultima settimana che nell'ultimo anno. E poi ci dicono che bisogna rivalutare il lavoro di Bigon. Ma quale, di cosa stiamo parlando, ci siamo resi conto o no che il Napoli è una cosa troppo più importante di uno scendiletto per mezza notizia in più o in meno?


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MERCATO - Pedullà : "Ma che ha fatto Bigon?"

di Napoli Magazine

15/09/2024 - 02:31

Ho letto sulla "Gazzetta" di sabato una considerazione su Bigon che non verrebbe esaltato per come meriterebbe. In che senso? Cosa non gli abbiamo detto che avremmo dovuto? Dovremmo fargli i complimenti per l'eliminazione in Champions League? Dice il saggio: ma Bigon è un esecutore di ordini, se De Laurentiis aveva deciso di tenere chiusa la cassaforte, mica avrebbe potuto fargliela aprire con la forza. Certo, ma adesso non facciamo che Bigon debba diventare il santo tra i direttori sportivi. Tra un po' magari, se questo è il codazzo mediatico, i tifosi del Napoli dovrebbero chiedere scusa a Bigon se il Napoli è finito fuori dalla Champions. Trattasi di mentalità, siamo (quasi) tutti figli di Lotito, ormai radicata e consolidata. Chi chiede che venga esaltato (per cosa?) Bigon è lo stesso che in dieci anni di gestione De Laurentiis non si è permesso di fare la minima obiezione sulle strategie societarie. Perchè siccome tengo famiglia, meglio allinearmi con spremute di ruffianeria acuta. Hai visto mai? A parte il fatto che ci sono direttori sportivi, bisognerebbe dirlo a Bigon, che lavorano da anni senza un grande budget a disposizione. E magari tra questi ce n'è uno (si chiama Ausilio) in sella all'Inter e non al Borgorosso Football Club. Ecco, se siamo (quasi) tutti figli di Lotito, il Napoli di oggi è figlio di nessuno, come il mitico Polifemo. La casa brucia, la squadra arranca, il mercato è stato un fallimento strategico, De Laurentiis che ha quasi trascorso più giorni a Castel Volturno nell'ultima settimana che nell'ultimo anno. E poi ci dicono che bisogna rivalutare il lavoro di Bigon. Ma quale, di cosa stiamo parlando, ci siamo resi conto o no che il Napoli è una cosa troppo più importante di uno scendiletto per mezza notizia in più o in meno?


Fonte: Alfredo Pedullà per Tmw