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MERCATO - Nicolini: "Under farebbe molto bene con Gattuso al Napoli, ecco le sue qualità"
27.06.2020 15:17

In queste ultime ore, il nome di Cengiz Under è molto accostato con insistenza al Napoli. L’esterno offensivo della Roma sarebbe infatti finito sul taccuino della dirigenza partenopea, che – dopo il grande successo in Coppa Italia – vuole una rosa ancora più competitiva. Il giocatore sta disputando la sua terza annata nella capitale, e dallo scorso ad oggi ha collezionato 21 presenze e 3 reti, per un totale di 1.073 minuti in campo. Per parlare dell’ex Basaksehir, “Europa Calcio” ha contattato Carlo Nicolini, storico collaboratore di Mircea Lucescu e grande conoscitore Under, in quanto suo allenatore nel periodo in cui ha guidato la Nazionale turca assieme al tecnico romeno.

 

Come vedrebbe Under tra le fila del Napoli?

 

“Io lo vedrei bene in tante squadre, perché parliamo di un  giocatore da un potenziale incredibile. Ha già superato il periodo di adattamento al campionato italiano. Gattuso è un ottimo allenatore molto bravo con i giocatori che ha a disposizione. Con lui Under farebbe molto bene, anche per il suo tipo di gioco. Credo che Cengiz abbia bisogno di andare in una piazza che lo stimoli. Di Francesco era stato molto bravo nel farlo inserire gradualmente. Poi è vero che è stato bloccato da diversi infortuni, ma a Roma ogni giorno si leggeva e si legge qualcosa su di lui: è normale che ad un certo punto il giocatore capisce che non ha più la piena fiducia dell’ambiente, e di conseguenza diventa difficile esprimersi al meglio. Facendo un discorso logistico, Napoli non è nemmeno molto lontana da Roma, per Under non sarebbe nemmeno chissà quale stravolgimento“.

 

A Napoli però ci sono già i vari Insigne, Callejon e Mertens. Potrebbe correre il rischio di giocare poco?

 

“Di questi nomi, solo Insigne ha ancora l’età per giocare tutte le partite stagionali. Mertens e Callejon hanno 33 anni, devono per forza rifiatare ogni tanto. Under a Napoli avrebbe un’ottima possibilità: potrebbe giocare da esterno di fascia destra, ma anche fare la punta, e non dimentichiamo il suo carisma. Si prenderebbe anche lui i suoi spazi. E come dicevo prima, Gattuso è la persona adatta a tirare fuori le sue possibilità. Per fare un esempio, lo ha già fatto un anno fa al Milan con Calhanoglu“.

 

Lei conosce molto bene Under. Qual è la sua migliore qualità?

 

“Sa fare la giocata che può spezzare la partita. In più ha una velocità impressionante che gli consente di aprire le difese e quel tiro devastante da fuori area. E’ anche cresciuto tatticamente, questo poteva essere il suo punto debole. Come Demiral e Calhanoglu, ha avuto bisogno di un periodo di ambientamento perché il calcio italiano è chiaramente molto diverso da quello turco. Cengiz ha ora maturato una grossa esperienza, non si tratta di una scommessa ma una certezza: è un giocatore completo e pronto a esplodere. E ha qualità umane e caratteriali molto positive, non perde tempo sui social network ma è un vero professionista“.

 

Si ricorda un momento particolare di lui quando lo ha allenato nella Turchia?

 

“Con me e Lucescu giocava sempre titolare e segnava spesso. Era un ragazzo serio perché ascoltava sempre quello che gli dicevamo. Aveva poi una grande umiltà e una notevole voglia e determinazione di crescere e migliorare. Tuttora lo sento sempre prima delle partite e spesso le commentiamo assieme, anche in questo caso è disponibilissimo. Nel suo primo periodo alla Roma era devastante, spero che gli infortuni lo lascino in pace. Gli auguro davvero il meglio“.

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