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MERCATO - Cammaroto svela a "NM": "Napoli, ecco perchè Conte non è una pista impossibile, intanto la Juve mette sul piatto Kean e Iling per Raspadori e Zanoli, il ruolo di Manna"
04.04.2024 23:55 di Redazione

NAPOLI - Inedito asse di mercato tra Juventus e Napoli sul mercato in vista della prossima stagione. L'operazione che dovrebbe portare Giovanni Manna a Napoli e a Torino invece Giuseppe Pompilio e Stefano Stefanelli (da tempo "promessi sposi" della Vecchia Signora) può diventare il preludio ad altre situazioni che potrebbero svilupparsi su questo impensabile corridoio calcistico tra le due acerrime rivali per le eccellenza. Aurelio De Laurentiis sta programmando la ricostruzione del Napoli che verrà e uno dei tasselli sarà il giovane Manna, protagonista della NextGen. Andiamoci cauti con le valutazioni perché poi Napoli è tutta un'altra cosa e ci sarà tempo e modo di "pesare" l'operato di Manna, che nel frattempo con la sua esultanza juventina in Coppa Italia non ha scaldato i cuori dei napoletani. Giuntoli vuole capire la situazione di due calciatori del Napoli: uno è Giacomo Raspadori, sul quale vorrebbe fare leva sulla scarsa volontà di ADL di trattare con l'Inter dopo il caso-Juan Jesus, l'altro è Alessandro Zanoli, pallino dell'ex dirigente azzurro. I numeri: ADL valuta Raspadori 30 milioni ma si accontenterebbe di 25 milioni più bonus, con l'idea del Napoli che tuttavia rimane quella di cedere l'ex Sassuolo all'estero, mentre Zanoli viene valutato dal Napoli 12 milioni. Da capire cosa potrebbe mettere sul tavolo la Juventus, che vorrebbe fare pacchetto unico e abbassare le cifre mettendo nel ragionamento una contropartita. Per Raspadori verrebbe proposto Moise Kean, per Zanoli ci sarebbe il tentativo della Juventus di scambiarlo con Iling-Junior

Capitolo allenatore: se da più parti si definisce "impossibile" l'arrivo di Conte è un buon segnale per la piazza napoletana, sono gli stessi bene informati che bollarono come una fake news le voci di un arrivo di Ancelotti a Napoli. Il problema non è tanto quanto inciderebbe Conte per le casse della SSC Napoli, che per chi non l'avesse compreso se ne potrà infischiare del mancato ingresso in Champions perché a fronte di 40 milioni in fumo ne porterà 120 Osimhen e almeno altri 40-50 arriveranno da ulteriori cessioni. Il vero tema di fondo della campagna mediatica dal titolo "Conte, vai ovunque ma rifiuta il Napoli", è la consapevolezza diffusa che un eventuale arrivo di Conte al Napoli - diciamolo con estrema chiarezza - equivarrebbe ad una serie ipoteca sulla conquista del prossimo scudetto da parte del Napoli, disastrato oggi come lo era la Juve nella primavera 2011. Ed è chiaro che la prospettiva di un secondo scudetto in tre stagioni è uno scenario da disinnescare e che non si può concedere al Napoli e meno che mai a De Laurentiis. 
 
Il Napoli è la squadra che in Italia ad oggi offre le maggiori garanzie tecniche ed economiche a Conte: sarà lui a decidere se tornare in Italia o altrimenti dire no e ripartire di nuovo dall'estero, dove però - così risulta - la famiglia non vuole andare. L'alternativa rimane Italiano, che però non convince tutti in società ed è un nome che soprattutto non scalda la piazza di Napoli, specie perché la sua Fiorentina è crollata nel girone di ritorno e fa una fase difensiva molto preoccupante. Zero possibilità per Farioli, nome emergente ma anche lui in forte calo con il Nizza e senza l'esperienza giusta per una piazza come Napoli. Non è un mistero che a De Laurentiis piaccia De Zerbi, che però sembra destinato ad una big straniera. Una cosa è certa: dopo la "scommessa" del giovane Manna per la dirigenza, De Laurentiis è troppo intelligente per non affidarsi ad un tecnico che chiaramente non può essere anche lui un'altra scommessa e che dovrà invece rappresentare una certezza totale, una garanzia sul piano tecnico, tattico, del carattere, della gestione dello spogliatoio e nel rapporto con la piazza. Non occorre precisare chi è l'unico nome che può garantire queste caratteristiche.  
 

Emanuele Cammaroto

Napoli Magazine

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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NAPOLI - Inedito asse di mercato tra Juventus e Napoli sul mercato in vista della prossima stagione. L'operazione che dovrebbe portare Giovanni Manna a Napoli e a Torino invece Giuseppe Pompilio e Stefano Stefanelli (da tempo "promessi sposi" della Vecchia Signora) può diventare il preludio ad altre situazioni che potrebbero svilupparsi su questo impensabile corridoio calcistico tra le due acerrime rivali per le eccellenza. Aurelio De Laurentiis sta programmando la ricostruzione del Napoli che verrà e uno dei tasselli sarà il giovane Manna, protagonista della NextGen. Andiamoci cauti con le valutazioni perché poi Napoli è tutta un'altra cosa e ci sarà tempo e modo di "pesare" l'operato di Manna, che nel frattempo con la sua esultanza juventina in Coppa Italia non ha scaldato i cuori dei napoletani. Giuntoli vuole capire la situazione di due calciatori del Napoli: uno è Giacomo Raspadori, sul quale vorrebbe fare leva sulla scarsa volontà di ADL di trattare con l'Inter dopo il caso-Juan Jesus, l'altro è Alessandro Zanoli, pallino dell'ex dirigente azzurro. I numeri: ADL valuta Raspadori 30 milioni ma si accontenterebbe di 25 milioni più bonus, con l'idea del Napoli che tuttavia rimane quella di cedere l'ex Sassuolo all'estero, mentre Zanoli viene valutato dal Napoli 12 milioni. Da capire cosa potrebbe mettere sul tavolo la Juventus, che vorrebbe fare pacchetto unico e abbassare le cifre mettendo nel ragionamento una contropartita. Per Raspadori verrebbe proposto Moise Kean, per Zanoli ci sarebbe il tentativo della Juventus di scambiarlo con Iling-Junior

Capitolo allenatore: se da più parti si definisce "impossibile" l'arrivo di Conte è un buon segnale per la piazza napoletana, sono gli stessi bene informati che bollarono come una fake news le voci di un arrivo di Ancelotti a Napoli. Il problema non è tanto quanto inciderebbe Conte per le casse della SSC Napoli, che per chi non l'avesse compreso se ne potrà infischiare del mancato ingresso in Champions perché a fronte di 40 milioni in fumo ne porterà 120 Osimhen e almeno altri 40-50 arriveranno da ulteriori cessioni. Il vero tema di fondo della campagna mediatica dal titolo "Conte, vai ovunque ma rifiuta il Napoli", è la consapevolezza diffusa che un eventuale arrivo di Conte al Napoli - diciamolo con estrema chiarezza - equivarrebbe ad una serie ipoteca sulla conquista del prossimo scudetto da parte del Napoli, disastrato oggi come lo era la Juve nella primavera 2011. Ed è chiaro che la prospettiva di un secondo scudetto in tre stagioni è uno scenario da disinnescare e che non si può concedere al Napoli e meno che mai a De Laurentiis. 
 
Il Napoli è la squadra che in Italia ad oggi offre le maggiori garanzie tecniche ed economiche a Conte: sarà lui a decidere se tornare in Italia o altrimenti dire no e ripartire di nuovo dall'estero, dove però - così risulta - la famiglia non vuole andare. L'alternativa rimane Italiano, che però non convince tutti in società ed è un nome che soprattutto non scalda la piazza di Napoli, specie perché la sua Fiorentina è crollata nel girone di ritorno e fa una fase difensiva molto preoccupante. Zero possibilità per Farioli, nome emergente ma anche lui in forte calo con il Nizza e senza l'esperienza giusta per una piazza come Napoli. Non è un mistero che a De Laurentiis piaccia De Zerbi, che però sembra destinato ad una big straniera. Una cosa è certa: dopo la "scommessa" del giovane Manna per la dirigenza, De Laurentiis è troppo intelligente per non affidarsi ad un tecnico che chiaramente non può essere anche lui un'altra scommessa e che dovrà invece rappresentare una certezza totale, una garanzia sul piano tecnico, tattico, del carattere, della gestione dello spogliatoio e nel rapporto con la piazza. Non occorre precisare chi è l'unico nome che può garantire queste caratteristiche.  
 

Emanuele Cammaroto

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