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IL MATTINO - ADL insiste per Antonio Conte, carta bianca sul mercato, il tecnico ci pensa
10.04.2024 08:33 di Redazione

Secondo Il Mattino, Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, sta provando di tutto per convincere Antonio Conte, ex allenatore di Inter e Juventus tra le altre: "Attende una risposta. Non a giorni. C'è tempo. Ma De Laurentiis, per farsi perdonare l'incredibile sfilza di errori in serie commessi negli ultimi 10 mesi, compreso l'impasse per lo stadio e il centro sportivo, sta davvero andando alla carica di Antonio Conte. Un tentativo non di poco conto, un po' come calare l'asso di briscola alla prima mano. Sì, l'offerta c'è ed è stata rinnovata in tempi recenti. Stavolta sta seriamente pensando di accettare. Lunga riflessione e quell'appuntamento a fine mese per tirare le somme. De Laurentiis non ha posto aut aut: Conte ha la tentazione della carta biancasul mercato con 200 milioni a disposizione e staff tecnico, con la possibilità assicurata di risoluzione del contratto senza penali. Condizione questa ritrattata da ADL, in un primo momento scettico a riguardo. Il mercato è prima condizione e DeLa gli ha detto che l'avrà: il dopo Osimhen? Scelga lui. Perché il patron per convincerlo gli ha promesso libertà assoluta nelle scelte e nel mercato. Sia pure nei limiti dei budget. Una corte così spietata, Conte non la riceveva da tempo. Motivo per cui ne è affascinato, attratto. Non è più solo un'ipotesi o una chiacchiera, è una trattativa. Ancora da definire, sia chiaro. Conte manda segnali a De Laurentiis: non solo con continui messaggi e suggerimenti nei momenti di crisi. Anche adesso, il patron e il tecnico di Lecce sono in una fase di rapporti deliziosi. Ora c'è il mercato, i quasi 200 milioni che possono essere spesi per ricostruire la squadra nel dopo Osimhen. E' Conte la prima scelta, e lo è ancora. Lui vuole almeno un triennale (parliamo di almeno 24 milioni netti solo per lui) e nessuna clausola che lo possa legare mani e piedi a De Laurentiis (come quelle di Spalletti e Sarri, per intenderci). Non vuole la qualificazione in Champions, vuole solo essere certo che il progetto lo veda come protagonista centrale. La trattativa è aperta, l'ex allenatore di Tottenham e Inter dovrà ponderare bene sulla scelta da prendere. Inter, Roma e Milan non cambieranno panchina, mentre la Juventus è orientata verso Thiago Motta. E visto che per lui l'Italia è al primo posto nella lista di preferenze, la proposta di De Laurentiis non può essere ignorata in partenza. Dopo il rifiuto a gennaio, quando dopo il ko con il Torino il Napoli presentò una proposta che sembrava irrinunciabile: quasi 8 milioni all'anno e la possibilità di risolvere il contratto, senza penali, quando voleva anche a maggio. In nome dell'anno sabbatico, Conte declinò l'invito. Tre mesi fa, dopo il 3-0 con il Torino, l'assalto fu davvero all'arma bianca. Mai De Laurentiis era arrivato a offrire un contratto con clausole rescissorie unilaterali a favore del proprio tecnico, senza penali. Un modo per dirgli: se le cose non ti piacciono, vai via quando vuoi. Prendere il Napoli in quel momento non era semplice. Va bene "la carta bianca", gli 8 milioni all'anno, il via libera al suo staff ma Conte non ha creduto alle capacità del Napoli di rialzare la testa. Adesso no. E se salta Conte? Beh, vero che c'è Italiano, ma De Laurentiis fa un tifo gigantesco per Calzona. Il ritorno in Europa, anche l'Europa League, può convincere il patron ad abbracciare la permanenza del ct della Slovacchia che, quindi, si gioca le sue chance di restare come capo-allenatore in queste sette giornate. Calzona non intende come uno sgarbo la corte a Conte o a Italiano. Adesso vuole solo che la squadra continui a dimostrare i valori mostrati a Monza. La pista Calzona, peraltro, assai più economica. Sì, perché a De Laurentiis piace la mentalità portata dal tecnico di Vibo Valentia, il suo modo di vedere il calcio, la sua applicazione in allenamento. Insomma, Calzona si gioca in questo mese e mezzo le sue carte di restare. Che non sono così poche. E solo come capo-allenatore. Resta il grande sogno: Antonio Conte. E la pista di riserva, non certo poco gradita, ovvero Vincenzo Italiano. Da qui non si scappa, il cerchio si sta restringendo".

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IL MATTINO - ADL insiste per Antonio Conte, carta bianca sul mercato, il tecnico ci pensa

di Napoli Magazine

10/04/2024 - 08:33

Secondo Il Mattino, Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, sta provando di tutto per convincere Antonio Conte, ex allenatore di Inter e Juventus tra le altre: "Attende una risposta. Non a giorni. C'è tempo. Ma De Laurentiis, per farsi perdonare l'incredibile sfilza di errori in serie commessi negli ultimi 10 mesi, compreso l'impasse per lo stadio e il centro sportivo, sta davvero andando alla carica di Antonio Conte. Un tentativo non di poco conto, un po' come calare l'asso di briscola alla prima mano. Sì, l'offerta c'è ed è stata rinnovata in tempi recenti. Stavolta sta seriamente pensando di accettare. Lunga riflessione e quell'appuntamento a fine mese per tirare le somme. De Laurentiis non ha posto aut aut: Conte ha la tentazione della carta biancasul mercato con 200 milioni a disposizione e staff tecnico, con la possibilità assicurata di risoluzione del contratto senza penali. Condizione questa ritrattata da ADL, in un primo momento scettico a riguardo. Il mercato è prima condizione e DeLa gli ha detto che l'avrà: il dopo Osimhen? Scelga lui. Perché il patron per convincerlo gli ha promesso libertà assoluta nelle scelte e nel mercato. Sia pure nei limiti dei budget. Una corte così spietata, Conte non la riceveva da tempo. Motivo per cui ne è affascinato, attratto. Non è più solo un'ipotesi o una chiacchiera, è una trattativa. Ancora da definire, sia chiaro. Conte manda segnali a De Laurentiis: non solo con continui messaggi e suggerimenti nei momenti di crisi. Anche adesso, il patron e il tecnico di Lecce sono in una fase di rapporti deliziosi. Ora c'è il mercato, i quasi 200 milioni che possono essere spesi per ricostruire la squadra nel dopo Osimhen. E' Conte la prima scelta, e lo è ancora. Lui vuole almeno un triennale (parliamo di almeno 24 milioni netti solo per lui) e nessuna clausola che lo possa legare mani e piedi a De Laurentiis (come quelle di Spalletti e Sarri, per intenderci). Non vuole la qualificazione in Champions, vuole solo essere certo che il progetto lo veda come protagonista centrale. La trattativa è aperta, l'ex allenatore di Tottenham e Inter dovrà ponderare bene sulla scelta da prendere. Inter, Roma e Milan non cambieranno panchina, mentre la Juventus è orientata verso Thiago Motta. E visto che per lui l'Italia è al primo posto nella lista di preferenze, la proposta di De Laurentiis non può essere ignorata in partenza. Dopo il rifiuto a gennaio, quando dopo il ko con il Torino il Napoli presentò una proposta che sembrava irrinunciabile: quasi 8 milioni all'anno e la possibilità di risolvere il contratto, senza penali, quando voleva anche a maggio. In nome dell'anno sabbatico, Conte declinò l'invito. Tre mesi fa, dopo il 3-0 con il Torino, l'assalto fu davvero all'arma bianca. Mai De Laurentiis era arrivato a offrire un contratto con clausole rescissorie unilaterali a favore del proprio tecnico, senza penali. Un modo per dirgli: se le cose non ti piacciono, vai via quando vuoi. Prendere il Napoli in quel momento non era semplice. Va bene "la carta bianca", gli 8 milioni all'anno, il via libera al suo staff ma Conte non ha creduto alle capacità del Napoli di rialzare la testa. Adesso no. E se salta Conte? Beh, vero che c'è Italiano, ma De Laurentiis fa un tifo gigantesco per Calzona. Il ritorno in Europa, anche l'Europa League, può convincere il patron ad abbracciare la permanenza del ct della Slovacchia che, quindi, si gioca le sue chance di restare come capo-allenatore in queste sette giornate. Calzona non intende come uno sgarbo la corte a Conte o a Italiano. Adesso vuole solo che la squadra continui a dimostrare i valori mostrati a Monza. La pista Calzona, peraltro, assai più economica. Sì, perché a De Laurentiis piace la mentalità portata dal tecnico di Vibo Valentia, il suo modo di vedere il calcio, la sua applicazione in allenamento. Insomma, Calzona si gioca in questo mese e mezzo le sue carte di restare. Che non sono così poche. E solo come capo-allenatore. Resta il grande sogno: Antonio Conte. E la pista di riserva, non certo poco gradita, ovvero Vincenzo Italiano. Da qui non si scappa, il cerchio si sta restringendo".