Calcio
IL PARERE - Corbo: "Napoli uscito più vulnerabile dal mercato, Inter ancora più forte dello scorso anno"
06.09.2026 10:42 di Redazione
aA

Antonio Corbo, editorialista de La Repubblica, commenta Inter-Napoli: "Non è passata neanche un'ora. Con la fortuna che aiuta gli audaci e la ferocia di chi rifiuta di essere il più debole, il Napoli è in vantaggio di due gol sull'Inter campione d'Italia a Milano. Comincia un'altra partita. Che dà una ineludibile sentenza. L'Inter vince in rimonta perché è ancora più forte dello scorso anno e il Napoli si è esaltato nel suo orgoglio di squadra carica di vittorie ormai troppo lontane e affonda nella sua attuale fragilità. Dallo scudetto perentorio di Spalletti e quello vinto all'ultimo respiro con Conte, questo Napoli è solo lo sfocato ricordo di se stesso. Non solo è fuggito dal mercato, ma ne è uscito ancora più vulnerabile, incompleto, confuso. Allegri è il malcapitato allenatore chiamato a gestire una fase molto delicata. Una squadra implosa nelle sue criticità.Si incontrano le formazioni che si sono divise gli ultimi 4 scudetti. Sembrano troppo diverse da quando potevano competere insieme per gli stessi obiettivi. La forza dell'Inter, la potenza, la varietà dei profili l'accreditano in una stagione di lungo orizzonte. Senza McTominay il Napoli inventa Vergara al suo posto. Il giovanotto di Frattaminore è un talento da trattare con cura. Può essere davvero utile da sottopunta. Non può sostituire né lo scozzese né Anguissa che è ancora lontano dal suo standard, e nel finale non ha difeso più il pallone, dopo un discreto primo tempo. Vergara si è trovato in un centrocampo con Lobotka che riusciva a moltiplicarsi in interdizione, con l'imperfetto Anguissa, contro Barella e Susic". 

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
IL PARERE - Corbo: "Napoli uscito più vulnerabile dal mercato, Inter ancora più forte dello scorso anno"

di Redazione

06/09/2026 - 10:42

Antonio Corbo, editorialista de La Repubblica, commenta Inter-Napoli: "Non è passata neanche un'ora. Con la fortuna che aiuta gli audaci e la ferocia di chi rifiuta di essere il più debole, il Napoli è in vantaggio di due gol sull'Inter campione d'Italia a Milano. Comincia un'altra partita. Che dà una ineludibile sentenza. L'Inter vince in rimonta perché è ancora più forte dello scorso anno e il Napoli si è esaltato nel suo orgoglio di squadra carica di vittorie ormai troppo lontane e affonda nella sua attuale fragilità. Dallo scudetto perentorio di Spalletti e quello vinto all'ultimo respiro con Conte, questo Napoli è solo lo sfocato ricordo di se stesso. Non solo è fuggito dal mercato, ma ne è uscito ancora più vulnerabile, incompleto, confuso. Allegri è il malcapitato allenatore chiamato a gestire una fase molto delicata. Una squadra implosa nelle sue criticità.Si incontrano le formazioni che si sono divise gli ultimi 4 scudetti. Sembrano troppo diverse da quando potevano competere insieme per gli stessi obiettivi. La forza dell'Inter, la potenza, la varietà dei profili l'accreditano in una stagione di lungo orizzonte. Senza McTominay il Napoli inventa Vergara al suo posto. Il giovanotto di Frattaminore è un talento da trattare con cura. Può essere davvero utile da sottopunta. Non può sostituire né lo scozzese né Anguissa che è ancora lontano dal suo standard, e nel finale non ha difeso più il pallone, dopo un discreto primo tempo. Vergara si è trovato in un centrocampo con Lobotka che riusciva a moltiplicarsi in interdizione, con l'imperfetto Anguissa, contro Barella e Susic".