Quella riguardante Alvaro Morata è stato uno degli affari più arzigogolati della scorsa estate. Il Como per contrattualizzare il capitano della Spagna campione d'Europa nel 2024 ha infatti dovuto mettere in piedi una operazione che ha coinvolto altre due società. Una negoziazione da 15-16 milioni di euro di cui cinque finiti nelle casse del Galatasaray per interrompere dopo pochi mesi un prestito oneroso che il Milan aveva concordato coi turchi il precedente 2 febbraio.
I soldi per interrompere il prestito sono arrivati dal Milan, ma chiaramente su investimento di un Como che poi ha concordato coi rossoneri un prestito oneroso con obbligo di riscatto costato complessivamente più di dieci milioni di euro.
Saranno le prossime quindi le settimane in cui formalmente Morata diventerà un calciatore del Como con tanto di contratto di un anno più lungo rispetto a quello precedente col Milan. Conclusa questa stagione, per lo spagnolo scatteranno infatti altri tre anni di contratto. Già, ma con quali prospettive?
Il centravanti di Madrid classe '92 è stato probabilmente l'unica vera nota stonata della stagione del Como di Fabregas. Condizionato anche da un infortunio, l'ex Juventus non è mai riuscito a incidere. Chiamato per fare da chioccia a un gruppo molto giovane, Morata non solo non è riuscito nel compito ma nemmeno a fare ciò che più strettamente compete a un centravanti: 24 presenze in campionato e zero reti realizzate in un Como che pure di gol ne ha segnati parecchi. Che in rosa ha oggi il terzo (Douvikas) e il quarto (Nico Paz) miglior marcatore del campionato.
Morata insomma in questo Como sembra un pesce fuor d'acqua e oggi un divorzio in estate appare inevitabile. Da capire chi vuole puntare su un centravanti che, a 33 anni, appare in parabola discendente. Un calciatore per il quale a breve scatteranno altri tre anni di contratto, ma su cui la società lariana ha già affisso il cartello vendesi.
di Redazione
09/05/2026 - 05:00
Quella riguardante Alvaro Morata è stato uno degli affari più arzigogolati della scorsa estate. Il Como per contrattualizzare il capitano della Spagna campione d'Europa nel 2024 ha infatti dovuto mettere in piedi una operazione che ha coinvolto altre due società. Una negoziazione da 15-16 milioni di euro di cui cinque finiti nelle casse del Galatasaray per interrompere dopo pochi mesi un prestito oneroso che il Milan aveva concordato coi turchi il precedente 2 febbraio.
I soldi per interrompere il prestito sono arrivati dal Milan, ma chiaramente su investimento di un Como che poi ha concordato coi rossoneri un prestito oneroso con obbligo di riscatto costato complessivamente più di dieci milioni di euro.
Saranno le prossime quindi le settimane in cui formalmente Morata diventerà un calciatore del Como con tanto di contratto di un anno più lungo rispetto a quello precedente col Milan. Conclusa questa stagione, per lo spagnolo scatteranno infatti altri tre anni di contratto. Già, ma con quali prospettive?
Il centravanti di Madrid classe '92 è stato probabilmente l'unica vera nota stonata della stagione del Como di Fabregas. Condizionato anche da un infortunio, l'ex Juventus non è mai riuscito a incidere. Chiamato per fare da chioccia a un gruppo molto giovane, Morata non solo non è riuscito nel compito ma nemmeno a fare ciò che più strettamente compete a un centravanti: 24 presenze in campionato e zero reti realizzate in un Como che pure di gol ne ha segnati parecchi. Che in rosa ha oggi il terzo (Douvikas) e il quarto (Nico Paz) miglior marcatore del campionato.
Morata insomma in questo Como sembra un pesce fuor d'acqua e oggi un divorzio in estate appare inevitabile. Da capire chi vuole puntare su un centravanti che, a 33 anni, appare in parabola discendente. Un calciatore per il quale a breve scatteranno altri tre anni di contratto, ma su cui la società lariana ha già affisso il cartello vendesi.