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ON AIR - Ravezzani: "Sul mercato De Laurentiis era stato chiaro, Inter-Napoli? L’ambiente deve restare calmo e sereno"
02.09.2026 15:20 di Redazione
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In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia:

"Mercato? De Laurentiis è stato molto netto e, da questo punto di vista, bisogna riconoscere che aveva già anticipato la sua linea: non voleva fare mercato e non voleva prendere giocatori. Lo aveva detto chiaramente. Secondo me, però, sul Napoli si è fatto sentire anche l’effetto Conte. Conte è un allenatore che arriva, chiede tanto e vuole tutto subito. È un tecnico che punta a vincere immediatamente e, come successo anche in altre esperienze, può portare la società a investimenti molto importanti. Poi magari arriva il risultato, come lo scudetto, e quindi ha ragione lui, ma dal punto di vista economico possono rimanere delle difficoltà. Probabilmente anche per questo De Laurentiis ha scelto un allenatore come Allegri, che lavora maggiormente con il materiale a disposizione e cerca di adattarsi alla rosa che ha. Staremo a vedere se questa scelta darà i risultati sperati.

Napoli-Como? Ho guardato la partita con molta attenzione e ho visto un Napoli complessivamente un po’ stanco. McTominay aveva dei problemi, questo lo sappiamo, ma non era l’unico. Io pensavo che il Napoli, così com’era, potesse bastare a se stesso per fare una stagione dignitosa, arrivare tra le prime tre e migliorare soprattutto il rendimento in Champions League e in Coppa Italia.

La stagione scorsa, al netto della Supercoppa, non era stata positiva in queste competizioni. Però il Napoli visto contro il Como mi ha fatto preoccupare, perché mi è sembrato fisicamente in difficoltà. Allegri dovrà lavorare molto su questo gruppo. Oggi il Napoli è una squadra composta da giocatori esperti, da grandi calciatori che però non sono più tutti all’apice della loro carriera. Penso a Di Lorenzo, Lobotka, Anguissa, De Bruyne e Politano. Sono giocatori di grande qualità, ma Allegri dovrà essere bravo a tirare fuori da loro velocità, intensità e sudore. Da questo punto di vista può fare la differenza, perché è un grande gestore e un grande motivatore.

Bisogna anche uscire da un equivoco: le squadre di Allegri non si limitano a difendere. Allegri sa far giocare anche un calcio offensivo e, nel secondo tempo contro il Como, il Napoli ha comunque provato a fare la sua partita e ad attaccare. In quelle condizioni ha fatto quello che poteva. Spero che possano emergere anche alcuni giovani, perché il Napoli ha bisogno di trovare energie nuove. Qualcuno dovrà raccogliere il testimone dei giocatori più esperti e diventare importante nel corso della stagione.

Inter-Napoli? L’ambiente napoletano deve restare molto calmo e sereno. Il rischio di perdere contro l’Inter a San Siro ce l’ha il Napoli, così come ce l’ha qualsiasi altra squadra italiana. L’Inter, soprattutto in casa, è una formazione estremamente difficile da affrontare. Per questo non bisogna fare un processo al Napoli nel caso in cui dovesse perdere. Se gli azzurri riuscissero a uscire bene da San Siro, magari anche strappando un risultato positivo, sarebbe già una grande prestazione.

Il Napoli potrebbe anche perdere con due gol di scarto e non sarebbe necessariamente un dramma. Il campionato degli azzurri, secondo me, comincia dopo questa partita. E non lo dico soltanto per il Napoli: lo direi anche per Juventus, Milan e tutte le altre squadre che devono confrontarsi con questa Inter. L’Inter che stiamo vedendo in questo momento mi sembra quasi inaffondabile. Poi il calcio ci ha sempre insegnato che può succedere di tutto e che esiste sempre la partita particolare, ma non bisogna lasciarsi travolgere da un eventuale risultato negativo. Tatticamente, l’assenza di McTominay cambia inevitabilmente qualcosa. Però io sono sempre molto prudente quando si parla di rivoluzionare i moduli. Cambiare tutto da una partita all’altra non è sempre la soluzione.

Allegri conosce bene questo tipo di partite e ha già affrontato l’Inter tante volte. Sa come preparare una gara contro una squadra di questo livello, anche se ovviamente questo non può rappresentare una garanzia assoluta. L’Inter ha giocatori in grande condizione e un organico molto forte. Ci sono elementi che stanno attraversando un ottimo momento di forma e una squadra che, complessivamente, appare molto pimpante. Per questo starei molto cauto nel giudicare il Napoli esclusivamente dalla partita di San Siro.

Roma? Può essere sicuramente una delle sorprese di questo campionato. Il lavoro di Gasperini, soprattutto quando ha il tempo di incidere e costruire i suoi automatismi, può portare risultati importanti. La Roma ha avuto anche la bravura, e in parte la fortuna, di trovare un giocatore come Malen a una cifra importante ma non proibitiva. In questo momento è uno degli attaccanti che ha impressionato maggiormente nel campionato italiano. Quando inserisci un giocatore così forte in una squadra già organizzata, puoi trasformare una buona squadra in una grande squadra. Naturalmente bisognerà capire se riuscirà a mantenere questo rendimento nel tempo. Se Malen continuerà su questi livelli, allora la Roma potrà davvero diventare una delle principali alternative all’Inter. È ancora presto per dare sentenze definitive, ma l’inizio della squadra giallorossa è sicuramente molto interessante.

Per il Napoli, invece, il momento richiede equilibrio. La partita contro il Como ha lasciato qualche preoccupazione, soprattutto dal punto di vista fisico, ma San Siro non deve diventare un tribunale. Il vero giudizio sulla stagione arriverà nel lungo periodo e Allegri dovrà dimostrare di saper valorizzare al massimo un gruppo che, nonostante qualche limite legato all’età e alla condizione, resta composto da giocatori di grande esperienza e qualità".

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ON AIR - Ravezzani: "Sul mercato De Laurentiis era stato chiaro, Inter-Napoli? L’ambiente deve restare calmo e sereno"

di Redazione

02/09/2026 - 15:20

In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia:

"Mercato? De Laurentiis è stato molto netto e, da questo punto di vista, bisogna riconoscere che aveva già anticipato la sua linea: non voleva fare mercato e non voleva prendere giocatori. Lo aveva detto chiaramente. Secondo me, però, sul Napoli si è fatto sentire anche l’effetto Conte. Conte è un allenatore che arriva, chiede tanto e vuole tutto subito. È un tecnico che punta a vincere immediatamente e, come successo anche in altre esperienze, può portare la società a investimenti molto importanti. Poi magari arriva il risultato, come lo scudetto, e quindi ha ragione lui, ma dal punto di vista economico possono rimanere delle difficoltà. Probabilmente anche per questo De Laurentiis ha scelto un allenatore come Allegri, che lavora maggiormente con il materiale a disposizione e cerca di adattarsi alla rosa che ha. Staremo a vedere se questa scelta darà i risultati sperati.

Napoli-Como? Ho guardato la partita con molta attenzione e ho visto un Napoli complessivamente un po’ stanco. McTominay aveva dei problemi, questo lo sappiamo, ma non era l’unico. Io pensavo che il Napoli, così com’era, potesse bastare a se stesso per fare una stagione dignitosa, arrivare tra le prime tre e migliorare soprattutto il rendimento in Champions League e in Coppa Italia.

La stagione scorsa, al netto della Supercoppa, non era stata positiva in queste competizioni. Però il Napoli visto contro il Como mi ha fatto preoccupare, perché mi è sembrato fisicamente in difficoltà. Allegri dovrà lavorare molto su questo gruppo. Oggi il Napoli è una squadra composta da giocatori esperti, da grandi calciatori che però non sono più tutti all’apice della loro carriera. Penso a Di Lorenzo, Lobotka, Anguissa, De Bruyne e Politano. Sono giocatori di grande qualità, ma Allegri dovrà essere bravo a tirare fuori da loro velocità, intensità e sudore. Da questo punto di vista può fare la differenza, perché è un grande gestore e un grande motivatore.

Bisogna anche uscire da un equivoco: le squadre di Allegri non si limitano a difendere. Allegri sa far giocare anche un calcio offensivo e, nel secondo tempo contro il Como, il Napoli ha comunque provato a fare la sua partita e ad attaccare. In quelle condizioni ha fatto quello che poteva. Spero che possano emergere anche alcuni giovani, perché il Napoli ha bisogno di trovare energie nuove. Qualcuno dovrà raccogliere il testimone dei giocatori più esperti e diventare importante nel corso della stagione.

Inter-Napoli? L’ambiente napoletano deve restare molto calmo e sereno. Il rischio di perdere contro l’Inter a San Siro ce l’ha il Napoli, così come ce l’ha qualsiasi altra squadra italiana. L’Inter, soprattutto in casa, è una formazione estremamente difficile da affrontare. Per questo non bisogna fare un processo al Napoli nel caso in cui dovesse perdere. Se gli azzurri riuscissero a uscire bene da San Siro, magari anche strappando un risultato positivo, sarebbe già una grande prestazione.

Il Napoli potrebbe anche perdere con due gol di scarto e non sarebbe necessariamente un dramma. Il campionato degli azzurri, secondo me, comincia dopo questa partita. E non lo dico soltanto per il Napoli: lo direi anche per Juventus, Milan e tutte le altre squadre che devono confrontarsi con questa Inter. L’Inter che stiamo vedendo in questo momento mi sembra quasi inaffondabile. Poi il calcio ci ha sempre insegnato che può succedere di tutto e che esiste sempre la partita particolare, ma non bisogna lasciarsi travolgere da un eventuale risultato negativo. Tatticamente, l’assenza di McTominay cambia inevitabilmente qualcosa. Però io sono sempre molto prudente quando si parla di rivoluzionare i moduli. Cambiare tutto da una partita all’altra non è sempre la soluzione.

Allegri conosce bene questo tipo di partite e ha già affrontato l’Inter tante volte. Sa come preparare una gara contro una squadra di questo livello, anche se ovviamente questo non può rappresentare una garanzia assoluta. L’Inter ha giocatori in grande condizione e un organico molto forte. Ci sono elementi che stanno attraversando un ottimo momento di forma e una squadra che, complessivamente, appare molto pimpante. Per questo starei molto cauto nel giudicare il Napoli esclusivamente dalla partita di San Siro.

Roma? Può essere sicuramente una delle sorprese di questo campionato. Il lavoro di Gasperini, soprattutto quando ha il tempo di incidere e costruire i suoi automatismi, può portare risultati importanti. La Roma ha avuto anche la bravura, e in parte la fortuna, di trovare un giocatore come Malen a una cifra importante ma non proibitiva. In questo momento è uno degli attaccanti che ha impressionato maggiormente nel campionato italiano. Quando inserisci un giocatore così forte in una squadra già organizzata, puoi trasformare una buona squadra in una grande squadra. Naturalmente bisognerà capire se riuscirà a mantenere questo rendimento nel tempo. Se Malen continuerà su questi livelli, allora la Roma potrà davvero diventare una delle principali alternative all’Inter. È ancora presto per dare sentenze definitive, ma l’inizio della squadra giallorossa è sicuramente molto interessante.

Per il Napoli, invece, il momento richiede equilibrio. La partita contro il Como ha lasciato qualche preoccupazione, soprattutto dal punto di vista fisico, ma San Siro non deve diventare un tribunale. Il vero giudizio sulla stagione arriverà nel lungo periodo e Allegri dovrà dimostrare di saper valorizzare al massimo un gruppo che, nonostante qualche limite legato all’età e alla condizione, resta composto da giocatori di grande esperienza e qualità".