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L'ANALISI - Pistocchi: "Il Napoli dovrà cercare calciatori di personalità nel prossimo mercato"
19.05.2022 18:17

Maurizio Pistocchi, giornalista, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", sulle frequenze di Radio Amore Campania: "In questi giorni sono stato in barca a Napoli, fino a Nisida. Sono stato sotto Palazzo Donn'Anna, ho provato una porca invidia nei confronti di Mertens. De Laurentiis? Purtroppo ha fatto tante cose bene, ma non è empatico. La settimana scorsa ha definito Spalletti un dipendente che lavora bene, ma Moratti, Berlusconi, non hanno mai usato parole del genere. L'uomo ha tanti difetti, ma anche dei pregi. Sa come gestire un'azienda, scegliere gli allenatori, ma il Napoli non fa mai un gradino in più per vincere. Il calcio non è proprietà di nessuno, a Napoli ancora di più, il calcio è dei tifosi. Chi pensa di essere padrone del calcio non lo è. Se i tifosi si stancano e smettono di andare allo stadio, comprare magliette, bruttissime a volte, come quelle di Maradona, finisce veramente tutto. Quest'anno ho vissuto una grande esperienza a Napoli, una città diversa dagli stereotipi, straordinaria e rinnovata. Cessione del club? A me risulta che in passato c'è stata una trattativa per l'acquista del Napoli, che si è svolta ai tavoli di un ristorante di Venezia. Era un fondo arabo che voleva prendere il club. Chi aveva origliato mi disse che c'era una differenza notevole tra offerta e richiesta di De Laurentiis. La differenza tra Napoli e Milan è il brand, i rossoneri hanno vinto sette Champions League e diversi campionati. I rossoneri non hanno lo stadio come il Napoli, ma il centro sportivo non vale così tanto, Milanello può costare 20 milioni. Parolacce di Edo De Laurentiis in conferenza? L'avrei risposto molto male, mi sarei alzato e andato via. E' successo anche in passato, con Allegri cose anche peggiori. Spalletti a volte cerca la provocazione, ma non ha mai offeso direttamente. Luciano lo conosco da una vita, ha un carattere particolare, ma c'è una bella differenza tra l'offesa e la polemica. Nel mio ranking ho azzeccato le prime tre della classifica, non pensavo che dopo l'anno scorso il Napoli potesse essere competitivo, invece mi sbagliavo. Spalletti ha fatto un grande lavoro, hanno preso un calciatore super come Anguissa che ha fatto la differenza. Adesso c'è bisogno di fare un passo in avanti per vincere. Cosa mi aspetto? Il Napoli ha annunciato che deve diminuire il monte ingaggi, deve risparmiare sui cinquanta milioni di euro, quindi i calciatori più importanti rischiano di andare via. Sono a rischio Fabian e Koulibaly, se arriva l'offerta giusta vengono ceduti, ma devi trovarne di altri bravi per cercare di vincere. A questo Napoli mancano giocatori di personalità, che nel momento decisivo tirino fuori esperienza e malizia, questi elementi non si trovano facilmente. Bisognerà essere bravi nello scouting e trovare giocatori in embrione. L'anno scorso parlavo di Julian Alvarez, è andato al City, ci sono giocatori in giro per il mondo che potrebbero fare al caso del Napoli".

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