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MERCATO - Marchetti: "Un terzino sinistro è la priorità del Napoli, 2 azzurri potrebbero partire"
10.06.2021 14:08

A Radio Marte nel corso della trasmissione "Marte Sport Live" è intervenuto Luca Marchetti, giornalista ed esperto di calciomercato: "Allenatori molto pagati? L'Inter con Inzaghi ha tagliato, Sarri e Spalletti guadagneranno di meno in verità. Il Sassuolo pure sta riflettendo bene su pregi e difetti di Giampaolo e Dionisi. Il Napoli in Champions League non avrebbe mai fatto brutta figura. Contro il Verona purtroppo era l'ultima partita e non è stata vinta, se l'avesse vinta forse parlaremmo di altre prospettive. Purtroppo ha fatto male nell'ultima gara, mentre precedentemente aveva fatto bene. Orsolini al posto di Politano? Penso sia più una mossa cautelativa del Napoli. Per vedere Politano in uscita bisogna tirare fuori un bel po' di milioni di euro. La Lazio non ha mai speso certe cifre, poi magari con Sarri le carte in tavola cambiano. Di sicuro Politano è un ottimo giocatore, piace anche a Gattuso. E' un'opportunità di mercato? Sì, dal punto di vista del nome, non a livello di prezzo. Terzino sinistro? Se il Napoli non dovesse vendere nessuno sarebbe a posto così a parte quel ruolo. A oggi penso che sia la priorità del Napoli. Emerson Palmieri è sicuramente un nome, il Napoli ora però non è molto attivo nelle trattative ma nella ricerca del profilo. Palomino al Napoli? Non credo. Hysaj alla Lazio? E' una possibilità, a quanto ci risulta ancora non è stato chiamato l'agente ma conosce molto bene Sarri e lui ama avere almeno 2-3 giocatori che conoscano i suoi sistemi. Ounas vale Lozano? Per me no, Lozano è molto forte e più forte di Ounas. Perché il Napoli non ha preso Sarri? Bisognerebbe parlarne con De Laurentiis. Io penso che qualche chiacchierata con il Napoli possa averla fatta. Sarri ha fatto cose straordinarie, il passaggio alla Juventus è stato vissuto come un tradimento. Io sono dell'idea che una volta che una storia è conclusa debba restare tale, salvo rare eccezioni. Preparatori atletici italiani? Sono bravissimi, molti vanno a lavorare anche all'estero, sono delle istituzioni. L'intensità però non la dà solo l'allenamento ma la competitività del campionato e quello italiano è diverso da quello inglese. Mental trainer? Velasco, per esempio, non lo era. Ha fatto il dirigente alla Lazio ma spesso le società ricorrono a figure professionali meno note ma dalla stessa conoscenza, se non superiore. Koopmeiners? Non lo segue solo il Napoli ma pure Atalanta e Roma. Chi ha più possibilità di restare al Napoli? Insigne e Lozano, Koulibaly e Fabian Ruiz hanno più possibilità di andare. Demme? Non so se c'era un bonus legato alle presenze. Qualora ci fosse stato penso che Gattuso lo avrebbe fatto giocare lo stesso contro il Verona se l'avesse ritenuto opportuno".

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