Roberto 'El Pampa' Sosa, ex attaccante del Napoli, è intervenuto su Tele A nel corso della trasmissione "A Tutto Napoli". Ecco le sue parole sul mercato del Napoli e sull'Argentina ai Mondiali: "Bisogna tornare un po' indietro, perché se ci sono così tanti calciatori è perché la gestione precedente - che ti ha portato sì a uno scudetto, a un secondo posto, alla vittoria di una Supercoppa - ti ha lasciato dei problemi importanti. Perché il mercato che è stato fatto da Conte in questi due anni è pesante, è molto pesante per l'economia, per i calciatori che rientreranno, molti. Non è lo stesso tenere un calciatore che è bravo, che magari ha alte aspettative sul mercato, e scontento. I calciatori che rimangono fuori non rimangono allegri. (...) Quando l'Argentina era sotto con l'Egitto, il mio pensiero è andato a Messi, perché in quel momento nella mia testa era l'ultima partita di Messi. L'Argentina ha già vinto il Mondiale l'ultima volta con questo gruppo, e quindi è chiaro che vorremmo tutti che l'Argentina vinca ancora. Poi chiaramente col 2-1 di Cuti Romero pensavamo ai supplementari, col 2-2 di Messi tutto lo stadio è esploso e vi posso garantire che anche qualche tifoso dell'Egitto ha applaudito, e questo è da apprezzare. Perché Messi, un po' come lo era Diego, un po' come Cristiano Ronaldo, rappresenta il modo di giocare in questo sport meraviglioso. Poi sul 3-2 non ve lo dico, mi sono abbracciato a mio figlio, mi sono abbracciato a tantissime persone che non conoscevo...".
di Redazione
12/07/2026 - 07:47
Roberto 'El Pampa' Sosa, ex attaccante del Napoli, è intervenuto su Tele A nel corso della trasmissione "A Tutto Napoli". Ecco le sue parole sul mercato del Napoli e sull'Argentina ai Mondiali: "Bisogna tornare un po' indietro, perché se ci sono così tanti calciatori è perché la gestione precedente - che ti ha portato sì a uno scudetto, a un secondo posto, alla vittoria di una Supercoppa - ti ha lasciato dei problemi importanti. Perché il mercato che è stato fatto da Conte in questi due anni è pesante, è molto pesante per l'economia, per i calciatori che rientreranno, molti. Non è lo stesso tenere un calciatore che è bravo, che magari ha alte aspettative sul mercato, e scontento. I calciatori che rimangono fuori non rimangono allegri. (...) Quando l'Argentina era sotto con l'Egitto, il mio pensiero è andato a Messi, perché in quel momento nella mia testa era l'ultima partita di Messi. L'Argentina ha già vinto il Mondiale l'ultima volta con questo gruppo, e quindi è chiaro che vorremmo tutti che l'Argentina vinca ancora. Poi chiaramente col 2-1 di Cuti Romero pensavamo ai supplementari, col 2-2 di Messi tutto lo stadio è esploso e vi posso garantire che anche qualche tifoso dell'Egitto ha applaudito, e questo è da apprezzare. Perché Messi, un po' come lo era Diego, un po' come Cristiano Ronaldo, rappresenta il modo di giocare in questo sport meraviglioso. Poi sul 3-2 non ve lo dico, mi sono abbracciato a mio figlio, mi sono abbracciato a tantissime persone che non conoscevo...".