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VIDEO CONFERENCE - Napoli, Allegri: "Inizia un'avventura meravigliosa, la città è pazzesca, mercato? La rosa è già forte, ma devo prima conoscere i calciatori, centenario? Una grande responsabilità, vogliamo fare bene in Champions", De Laurentiis: "Nuovo stadio? Pensiamo a un impianto da 70.000 posti", Manna: "Vergara ha sposato un progetto lungo, si è guadagnato tutto sul campo"
14.07.2026 12:32 di Redazione
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NAPOLI - La SSC Napoli, al Teatro San Carlo, ha presentato il nuovo allenatore azzurro Massimiliano Allegri. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".

Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli: "Buongiorno a tutti. Credo sia anche troppo per me questo tipo di presentazione, devo ringraziare il presidente. Il Napoli è stato fuori dall'Europa solo un anno negli ultimi 17, ha vinto anche scudetto e Supercoppa negli ultimi due anni. La squadra è abituata a lavorare, con Conte ha fatto un grande lavoro. E' già la seconda volta che subentro ad Antonio, spero porti bene anche stavolta. La cosa importante è lavorare al meglio e creare delle basi solide, poi dovremo arrivare a marzo in lotta per tutti gli obiettivi. Ora inizieremo questa stagione, per me è un'avventura meravigliosa, la città è pazzesca, ho sentito subito l'amore dei tifosi. Nazionale? Nessun contatto, ho sentito solo De Laurentiis con il quale sono sempre stato in contatto negli ultimi anni. Il calcio è bello perchè è opinabile, per questo è lo sport più bello del mondo. Abbiamo una rosa forte, che ha vinto tanto negli ultimi anni, per fortuna abbiamo giocatori duttili e bravi per ogni tipo di modulo. Gli obiettivi si raggiungono tramite lavoro e sacrificio. Riscatto al Napoli dopo la delusione al Milan? Ci sono delle annate che vanno meno bene, sono dispiaciuto per come è finita la scorsa stagione. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato con me al Milan, raggiungere gli obiettivi non è semplice, nulla è scontato. Ora inizia un'altra stagione, dobbiamo metterci nelle condizioni per lavorare al meglio. Finchè non alleno certi giocatori è difficile dare dei giudizi sui singoli, è una cosa che ho imparato da un vecchio allenatore. Ora inizierò a conoscere tutti, Lukaku e De Bruyne li vedrò più in là, prima di loro rivedremo McTominay e Lang, quindi ora iniziamo a lavorare con quelli che ci sono. Parole di Amorim e Cardinale su di me? Non le voglio commentare, voglio solo ringraziare quelli che hanno lavorato con me al Milan, tutto qui. Ora inizia un'altra annata bella da vivere, abbiamo tanti obiettivi, serve tanto entusiasmo. Mercato? Ci pensa il club, lavoriamo a stretto contatto, ma farò delle valutazioni dopo aver lavorato con la squadra. Poi con il presidente e il direttore parleremo di ciò che servirà per migliorare la rosa. Bisogna essere competitivi e sostenibili, la squadra è già forte. Hojlund? Sono molto contento di allenarlo, l'anno scorso l'ho sfiorato al Milan, ora invece l'ho preso. Modulo? Se avremo tanti esterni giocheremo con le ali chiaramente, ma il modulo dipende dai giocatori. Emozione? E' normale, siamo in un teatro molto importante. La cosa più importante ora è lavorare e farlo nel migliore dei modi. Quanto è cambiata la Champions League? E' cambiata nella testa soprattutto, quest'anno ci torno, anche perchè non partecipo da 3 anni. Tutte le squadre si stanno ancora adattando al format, il primo anno fu difficile per tutti, anche per le big. Lo scorso anno le cose sono andate meglio per le big, ma dovremo adattarci anche noi. Non posso sapere come giocheremo, dovrò prima vedere tutti i calciatori. I numeri sono importanti, lo diceva anche Conte, la differenza reti incide sugli obiettivi da poter raggiungere. Centenario? Avremo una grande responsabilità, per me è un grande orgoglio. Dovremo tutti dare qualcosa in più per raggiungere gli obiettivi e vincere dei trofei. Gestione dei portieri? Il Napoli ha già due ottimi portieri, la stagione è lunga e quindi averne due di alto livello è molto importante. In certe partite il secondo portiere avrà delle responsabilità importanti, ma le gerarchie le stabiliremo più in là. Avremo tante competizioni da giocare, quindi la rosa dovrà essere tutta di alto livello. Ci sarà bisogno di tutti, nei momenti di difficoltà dovremo gestire la situazione al meglio. De Laurentiis mi ha definito aziendalista? Per alcuni è un'offesa, per me è un complimento. L'allenatore deve gestire il patrimonio del club, ovvero i giocatori. Nel calcio di oggi la sfida è, soprattutto in Italia, restare sostenibili. L'allenatore deve essere d'accordo con il club, le dinamiche del club vanno comprese. Cosa c'è a Napoli di diverso rispetto a Milan e Juventus? Alla Juventus abbiamo concluso il percorso vincendo la Coppa Italia, al Milan purtroppo siamo stati sul podio tutta la stagione, poi siamo rimasti fuori dalla Champions nell'ultima giornata. Ho fallito questo obiettivo per la prima volta, quindi questa cosa mi è rimasta addosso, spero di poterla dimenticare subito grazie a questa grande squadra. Due scudetti vinti contro il Napoli  da allenatore e una retrocessione da calciatore azzurro? Sono venuto qui proprio per restituire tutto (ride, ndr). Produzione offensiva da aumentare dopo gli ultimi anni? La rosa è forte, bisogna però lavorarci. Le annate sono sempre diverse, ma credo che Conte abbia fatto due anni straordinari al di là dei numeri. Infortuni? Le annate sono sempre diverse, lo ripeto. Le due annate di Conte sono state diverse, ma non conosco i dettagli non essendo stato qui. Ora inizieremo a programmare tutto al meglio, ci saranno tante partite di seguito fino alla sosta per le Nazionali, poi la stagione entrerà nel vivo anche con la Champions. In Europa dovremo cercare di fare il miglior percorso possibile, il Napoli ormai ha una dimensione europea. La sana cazzimma? Serve sempre, come la sana follia, sono elementi importanti nella vita in generale. Quest'anno avremo tutti una responsabilità in più essendo l'anno del Centenario. De Bruyne? Sa giocare molto bene al calcio, è già una cosa importante, poi dovrò conoscerlo di persona. Fino al momento dell'infortunio fu importante lo scorso anno. Ora non posso dare giudizi, ma De Bruyne all'andata contro di noi al Milan a San Siro fece una buona partita. Corsiero del Sole sulla maglia? L'ho notato subito. Rapporto con De Laurentiis? Ci conosciamo da anni, ci fu una chiamata notturna prima di Borussia Dortmund-Juventus e mi chiese se volessi comprare un cavallo. Poi fu carino perchè mia mamma in quel periodo non stava bene. Manna? Lo conosco bene, conosce già bene i miei difetti, mia aiuterà molto. Difesa? E' importante come l'attacco e il centrocampo. Faccio fatica con le sigle statistiche? Tutti i numeri sono validi nel calcio, vanno saputi leggere, ma la cosa più importante è avere degli ottimi calciatori. I numeri vanno interpretati, per fortuna abbiamo uno staff tecnico di valore che lavorano sui dati, ma non bisogna ridurre tutto ai dati. I calciatori devono giocare bene e io dovrò essere bravo a metterli nelle giuste condizioni. I dati confermano quello che vediamo sul campo. In tutte le buone famiglie ci sono momenti di confronto, è normale che sia così, quindi a volte avremo idee diverse tra me e il presidente, ma la cosa importante sarà mantenere la situazione serena affinchè si possano raggiungere gli obiettivi del club. Possiamo arrivare in fondo anche in Champions League? Cerchiamo prima di superare il girone, poi nella fase finale può succedere di tutto".

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli: "Saluto il pubblico e il sovrintendente Macciardi che ci ha concesso questo splendido teatro per la presentazione di Allegri. Stadio? Pensiamo a un impianto da 70.000 posti e 120 sky box. Distanza tra noi e gli altri campionato europei? Purtroppo le legislazioni sono diverse da Paese a Paese, pur essendo in Europa. In America, poi, sono molto più avanti. In Europa ci sono organizzazioni che si arricchiscono sulle nostre spalle. In Inghilterra hanno numeri incredibili, hanno anche tanti tifosi nel mondo. Lì fatturano il triplo dei club italiani, ma chiudono i bilanci sempre in rosso. Ci sono dei problemi da affrontare, ma in Europa siamo marionette al servizio di UEFA e FIFA, loro si arricchiscono al posto nostro. Ho chiamato spesso Allegri in passato, come ho chiamato anche altri allenatori. E' una cosa normale, poi dipende sempre tutto dal momento storico. Già i media ci fanno comprare sempre 200 giocatori, purtroppo devono riempire i palinsesti. Mondiali? Tutti li stanno seguendo, anche senza l'Italia, anche a orari difficili. Il tratto umano nei rapporti è fondamentale, anche se l'amicizia è molto rara. Nei rapporti di lavoro il tratto umano è ancora più importante, è la base di ogni successo. Noi veniamo dal cinema, lì ci sono progetti diversi, registi diversi, collaboratori diversi, quindi siamo abituati a creare sintonia e atmosfera, altrimenti raggiungere gli obiettivi sarebbe stato impossibile. Il calcio e il cinema hanno una cosa in comune, sono due industrie atipiche, non si può serializzare il prodotto. Champions? Molto dipenderà anche dai sorteggi e dal calendario, serve un po' di fortuna".

Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli: "Incontro con Vergara e il suo agente? Antonio l'anno scorso ha dimostrato di avere dei valori importanti, anche identitari, essendo cresciuto nel settore giovanile. Ha dei valori sani ed è un giocatore importante, ha sposato un progetto lungo. Tutto come previsto, si è guadagnato tutto sul campo. Ci saranno almeno tre attaccanti in rosa, viste le difficoltà viste anche lo scorso anno? L'anno scorso avevamo già Romelu, la squadra era stata costruita attorno a Lukaku e Lucca, poi purtroppo c'è stato l'infortunio di Romelu e abbiamo avuto la possibilità di prendere Hojlund. A gennaio pensavamo di poter utilizzare Romelu, ma non è stato possibile, quindi abbiamo puntato anche su Giovane. Ora quindi abbiamo Hojlund, Lukaku, Lucca e Giovane, poi il mister farà le sue valutazioni in ritiro".

Andrea Chiavelli, amministratore delegato del Napoli: "Nuovo stadio? C'è stato un sopralluogo nell'area Q8, c'è uno stato di bonifica avanzato. Ci sono tutte le caratteristiche idonee per la creazione di un nuovo impianto. Abbiamo anche concluso un accordo verbale con la stessa Q8, c'è il nostro interesse. Una progettazione è già stata completata, anche se era stata fatta per un'altra area. Il progetto è avanzato, possiamo dire solo questo".

Edoardo De Laurentiis, vice presidente del Napoli: "Scelta del Teatro San Carlo nell'anno del Centenario, è qualcosa di importante e memorabile? E' di grande auspicio, è un onore presentare Allegri qui. Il teatro è anche progettato a ferro di cavallo, quindi niente di meglio. Spero possa essere un anno importante anche per tutti i nostri tifosi, sempre forza Napoli".

Simone Santacroce

Napoli Magazine

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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di Redazione

14/07/2026 - 12:32

NAPOLI - La SSC Napoli, al Teatro San Carlo, ha presentato il nuovo allenatore azzurro Massimiliano Allegri. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".

Massimiliano Allegri, allenatore del Napoli: "Buongiorno a tutti. Credo sia anche troppo per me questo tipo di presentazione, devo ringraziare il presidente. Il Napoli è stato fuori dall'Europa solo un anno negli ultimi 17, ha vinto anche scudetto e Supercoppa negli ultimi due anni. La squadra è abituata a lavorare, con Conte ha fatto un grande lavoro. E' già la seconda volta che subentro ad Antonio, spero porti bene anche stavolta. La cosa importante è lavorare al meglio e creare delle basi solide, poi dovremo arrivare a marzo in lotta per tutti gli obiettivi. Ora inizieremo questa stagione, per me è un'avventura meravigliosa, la città è pazzesca, ho sentito subito l'amore dei tifosi. Nazionale? Nessun contatto, ho sentito solo De Laurentiis con il quale sono sempre stato in contatto negli ultimi anni. Il calcio è bello perchè è opinabile, per questo è lo sport più bello del mondo. Abbiamo una rosa forte, che ha vinto tanto negli ultimi anni, per fortuna abbiamo giocatori duttili e bravi per ogni tipo di modulo. Gli obiettivi si raggiungono tramite lavoro e sacrificio. Riscatto al Napoli dopo la delusione al Milan? Ci sono delle annate che vanno meno bene, sono dispiaciuto per come è finita la scorsa stagione. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato con me al Milan, raggiungere gli obiettivi non è semplice, nulla è scontato. Ora inizia un'altra stagione, dobbiamo metterci nelle condizioni per lavorare al meglio. Finchè non alleno certi giocatori è difficile dare dei giudizi sui singoli, è una cosa che ho imparato da un vecchio allenatore. Ora inizierò a conoscere tutti, Lukaku e De Bruyne li vedrò più in là, prima di loro rivedremo McTominay e Lang, quindi ora iniziamo a lavorare con quelli che ci sono. Parole di Amorim e Cardinale su di me? Non le voglio commentare, voglio solo ringraziare quelli che hanno lavorato con me al Milan, tutto qui. Ora inizia un'altra annata bella da vivere, abbiamo tanti obiettivi, serve tanto entusiasmo. Mercato? Ci pensa il club, lavoriamo a stretto contatto, ma farò delle valutazioni dopo aver lavorato con la squadra. Poi con il presidente e il direttore parleremo di ciò che servirà per migliorare la rosa. Bisogna essere competitivi e sostenibili, la squadra è già forte. Hojlund? Sono molto contento di allenarlo, l'anno scorso l'ho sfiorato al Milan, ora invece l'ho preso. Modulo? Se avremo tanti esterni giocheremo con le ali chiaramente, ma il modulo dipende dai giocatori. Emozione? E' normale, siamo in un teatro molto importante. La cosa più importante ora è lavorare e farlo nel migliore dei modi. Quanto è cambiata la Champions League? E' cambiata nella testa soprattutto, quest'anno ci torno, anche perchè non partecipo da 3 anni. Tutte le squadre si stanno ancora adattando al format, il primo anno fu difficile per tutti, anche per le big. Lo scorso anno le cose sono andate meglio per le big, ma dovremo adattarci anche noi. Non posso sapere come giocheremo, dovrò prima vedere tutti i calciatori. I numeri sono importanti, lo diceva anche Conte, la differenza reti incide sugli obiettivi da poter raggiungere. Centenario? Avremo una grande responsabilità, per me è un grande orgoglio. Dovremo tutti dare qualcosa in più per raggiungere gli obiettivi e vincere dei trofei. Gestione dei portieri? Il Napoli ha già due ottimi portieri, la stagione è lunga e quindi averne due di alto livello è molto importante. In certe partite il secondo portiere avrà delle responsabilità importanti, ma le gerarchie le stabiliremo più in là. Avremo tante competizioni da giocare, quindi la rosa dovrà essere tutta di alto livello. Ci sarà bisogno di tutti, nei momenti di difficoltà dovremo gestire la situazione al meglio. De Laurentiis mi ha definito aziendalista? Per alcuni è un'offesa, per me è un complimento. L'allenatore deve gestire il patrimonio del club, ovvero i giocatori. Nel calcio di oggi la sfida è, soprattutto in Italia, restare sostenibili. L'allenatore deve essere d'accordo con il club, le dinamiche del club vanno comprese. Cosa c'è a Napoli di diverso rispetto a Milan e Juventus? Alla Juventus abbiamo concluso il percorso vincendo la Coppa Italia, al Milan purtroppo siamo stati sul podio tutta la stagione, poi siamo rimasti fuori dalla Champions nell'ultima giornata. Ho fallito questo obiettivo per la prima volta, quindi questa cosa mi è rimasta addosso, spero di poterla dimenticare subito grazie a questa grande squadra. Due scudetti vinti contro il Napoli  da allenatore e una retrocessione da calciatore azzurro? Sono venuto qui proprio per restituire tutto (ride, ndr). Produzione offensiva da aumentare dopo gli ultimi anni? La rosa è forte, bisogna però lavorarci. Le annate sono sempre diverse, ma credo che Conte abbia fatto due anni straordinari al di là dei numeri. Infortuni? Le annate sono sempre diverse, lo ripeto. Le due annate di Conte sono state diverse, ma non conosco i dettagli non essendo stato qui. Ora inizieremo a programmare tutto al meglio, ci saranno tante partite di seguito fino alla sosta per le Nazionali, poi la stagione entrerà nel vivo anche con la Champions. In Europa dovremo cercare di fare il miglior percorso possibile, il Napoli ormai ha una dimensione europea. La sana cazzimma? Serve sempre, come la sana follia, sono elementi importanti nella vita in generale. Quest'anno avremo tutti una responsabilità in più essendo l'anno del Centenario. De Bruyne? Sa giocare molto bene al calcio, è già una cosa importante, poi dovrò conoscerlo di persona. Fino al momento dell'infortunio fu importante lo scorso anno. Ora non posso dare giudizi, ma De Bruyne all'andata contro di noi al Milan a San Siro fece una buona partita. Corsiero del Sole sulla maglia? L'ho notato subito. Rapporto con De Laurentiis? Ci conosciamo da anni, ci fu una chiamata notturna prima di Borussia Dortmund-Juventus e mi chiese se volessi comprare un cavallo. Poi fu carino perchè mia mamma in quel periodo non stava bene. Manna? Lo conosco bene, conosce già bene i miei difetti, mia aiuterà molto. Difesa? E' importante come l'attacco e il centrocampo. Faccio fatica con le sigle statistiche? Tutti i numeri sono validi nel calcio, vanno saputi leggere, ma la cosa più importante è avere degli ottimi calciatori. I numeri vanno interpretati, per fortuna abbiamo uno staff tecnico di valore che lavorano sui dati, ma non bisogna ridurre tutto ai dati. I calciatori devono giocare bene e io dovrò essere bravo a metterli nelle giuste condizioni. I dati confermano quello che vediamo sul campo. In tutte le buone famiglie ci sono momenti di confronto, è normale che sia così, quindi a volte avremo idee diverse tra me e il presidente, ma la cosa importante sarà mantenere la situazione serena affinchè si possano raggiungere gli obiettivi del club. Possiamo arrivare in fondo anche in Champions League? Cerchiamo prima di superare il girone, poi nella fase finale può succedere di tutto".

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli: "Saluto il pubblico e il sovrintendente Macciardi che ci ha concesso questo splendido teatro per la presentazione di Allegri. Stadio? Pensiamo a un impianto da 70.000 posti e 120 sky box. Distanza tra noi e gli altri campionato europei? Purtroppo le legislazioni sono diverse da Paese a Paese, pur essendo in Europa. In America, poi, sono molto più avanti. In Europa ci sono organizzazioni che si arricchiscono sulle nostre spalle. In Inghilterra hanno numeri incredibili, hanno anche tanti tifosi nel mondo. Lì fatturano il triplo dei club italiani, ma chiudono i bilanci sempre in rosso. Ci sono dei problemi da affrontare, ma in Europa siamo marionette al servizio di UEFA e FIFA, loro si arricchiscono al posto nostro. Ho chiamato spesso Allegri in passato, come ho chiamato anche altri allenatori. E' una cosa normale, poi dipende sempre tutto dal momento storico. Già i media ci fanno comprare sempre 200 giocatori, purtroppo devono riempire i palinsesti. Mondiali? Tutti li stanno seguendo, anche senza l'Italia, anche a orari difficili. Il tratto umano nei rapporti è fondamentale, anche se l'amicizia è molto rara. Nei rapporti di lavoro il tratto umano è ancora più importante, è la base di ogni successo. Noi veniamo dal cinema, lì ci sono progetti diversi, registi diversi, collaboratori diversi, quindi siamo abituati a creare sintonia e atmosfera, altrimenti raggiungere gli obiettivi sarebbe stato impossibile. Il calcio e il cinema hanno una cosa in comune, sono due industrie atipiche, non si può serializzare il prodotto. Champions? Molto dipenderà anche dai sorteggi e dal calendario, serve un po' di fortuna".

Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli: "Incontro con Vergara e il suo agente? Antonio l'anno scorso ha dimostrato di avere dei valori importanti, anche identitari, essendo cresciuto nel settore giovanile. Ha dei valori sani ed è un giocatore importante, ha sposato un progetto lungo. Tutto come previsto, si è guadagnato tutto sul campo. Ci saranno almeno tre attaccanti in rosa, viste le difficoltà viste anche lo scorso anno? L'anno scorso avevamo già Romelu, la squadra era stata costruita attorno a Lukaku e Lucca, poi purtroppo c'è stato l'infortunio di Romelu e abbiamo avuto la possibilità di prendere Hojlund. A gennaio pensavamo di poter utilizzare Romelu, ma non è stato possibile, quindi abbiamo puntato anche su Giovane. Ora quindi abbiamo Hojlund, Lukaku, Lucca e Giovane, poi il mister farà le sue valutazioni in ritiro".

Andrea Chiavelli, amministratore delegato del Napoli: "Nuovo stadio? C'è stato un sopralluogo nell'area Q8, c'è uno stato di bonifica avanzato. Ci sono tutte le caratteristiche idonee per la creazione di un nuovo impianto. Abbiamo anche concluso un accordo verbale con la stessa Q8, c'è il nostro interesse. Una progettazione è già stata completata, anche se era stata fatta per un'altra area. Il progetto è avanzato, possiamo dire solo questo".

Edoardo De Laurentiis, vice presidente del Napoli: "Scelta del Teatro San Carlo nell'anno del Centenario, è qualcosa di importante e memorabile? E' di grande auspicio, è un onore presentare Allegri qui. Il teatro è anche progettato a ferro di cavallo, quindi niente di meglio. Spero possa essere un anno importante anche per tutti i nostri tifosi, sempre forza Napoli".

Simone Santacroce

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