NAPOLI - MASSIMILIANO ROSOLINO, ex campione di nuoto, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Maradona non fa classifica e Messi, tra gli umani, è il migliore? Sono d'accordo, direi che è inutile paragonarli. Maradona era un aquilone e adesso ci sono gli aerei, l'aquilone arriva lontano ed è creativo, anche se lo tiri ce la fa lo stesso. Lì c'è il fuoriclasse puro, lì c'era una evidenza che ha segnato la differenza tra essere umani e non esserlo. Messi forte, ma Maradona è Maradona. Se vince l'Argentina non ci dispiace? L'ho detto, la mia seconda squadra è quella, quando ha vinto anche Napoli ha festeggiato, ma non ci toccate Maradona. E' bello vedere una rivalità nella rivalità tra i big del calcio, ma devi fare parte anche di una grande squadra. Ronaldo e le altre stelle? I veterani e molti calciatori over 35 hanno ancora voglia di essere numeri uno, non si accontentano e vogliono ancora vincere, i giocatori di un tempo erano allenati per fare di più e lamentarsi meno. Malagò? E' un dirigente di successo, ha portato ovunque una evoluzione, al CONI, alle Olimpiadi, è uno che non va lì per guardarsi allo specchio. Adesso servono scelte coraggiose, è giusto che ci sia un cambiamento. Palestra al Chelsea. C'è bisogno che i calciatori di talento restino in Serie A? Eh anche a noi piace quando arriva un calciatore straniero, non puoi dire niente a loro. Quando ci serve, ci piace il calciatore straniero e questo succede anche agli altri. Sarebbe meglio se un calciatore di talento italiano resti in Italia. Allegri? Stiamo allegri, manca ancora un poco, forse stanno facendo la maglia su misura (ride, ndr). Non vediamo l'ora di ripartire, Napoli è una squadra affamata di emozioni, non solo successi, non è questione di scalare le vetti, ma di coinvolgere. Si parla sempre di sport spettacolare, bisogna portare le folle ad amare il gioco del calcio".
di Redazione
25/06/2026 - 14:51
NAPOLI - MASSIMILIANO ROSOLINO, ex campione di nuoto, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Maradona non fa classifica e Messi, tra gli umani, è il migliore? Sono d'accordo, direi che è inutile paragonarli. Maradona era un aquilone e adesso ci sono gli aerei, l'aquilone arriva lontano ed è creativo, anche se lo tiri ce la fa lo stesso. Lì c'è il fuoriclasse puro, lì c'era una evidenza che ha segnato la differenza tra essere umani e non esserlo. Messi forte, ma Maradona è Maradona. Se vince l'Argentina non ci dispiace? L'ho detto, la mia seconda squadra è quella, quando ha vinto anche Napoli ha festeggiato, ma non ci toccate Maradona. E' bello vedere una rivalità nella rivalità tra i big del calcio, ma devi fare parte anche di una grande squadra. Ronaldo e le altre stelle? I veterani e molti calciatori over 35 hanno ancora voglia di essere numeri uno, non si accontentano e vogliono ancora vincere, i giocatori di un tempo erano allenati per fare di più e lamentarsi meno. Malagò? E' un dirigente di successo, ha portato ovunque una evoluzione, al CONI, alle Olimpiadi, è uno che non va lì per guardarsi allo specchio. Adesso servono scelte coraggiose, è giusto che ci sia un cambiamento. Palestra al Chelsea. C'è bisogno che i calciatori di talento restino in Serie A? Eh anche a noi piace quando arriva un calciatore straniero, non puoi dire niente a loro. Quando ci serve, ci piace il calciatore straniero e questo succede anche agli altri. Sarebbe meglio se un calciatore di talento italiano resti in Italia. Allegri? Stiamo allegri, manca ancora un poco, forse stanno facendo la maglia su misura (ride, ndr). Non vediamo l'ora di ripartire, Napoli è una squadra affamata di emozioni, non solo successi, non è questione di scalare le vetti, ma di coinvolgere. Si parla sempre di sport spettacolare, bisogna portare le folle ad amare il gioco del calcio".